Azzurrini in semifinale al Mondiale! Martedì con l’Ucraina per la storia

FIGC.- La miglior difesa contro uno dei migliori attacchi, acume tattico e determinazione contro vigore e sfrontatezza. Italia-Mali metteva in palio un pass per accedere alle migliori quattro del panorama iridato giovanile e lo faceva attraverso un autentico scontro tra filosofie. La partita è stata vibrante, intensa, piena di emozioni e colpi di scena. Hanno prevalso i nostri ragazzi, capaci di battere per 4-2 un Mali stoico che, nonostante l’inferiorità numerica, è riuscito nel corso del match ad agguantare in due occasioni un provvisorio pareggio.

Il Mali parte con veemenza e già al 5’ scalda le mani di Plizzari col sinistro dal limite del centravanti Kone, perfettamente imbeccato dalla stella Koita. Sono però gli Azzurrini, capaci di tenere botta al forcing iniziale, a venirne fuori con successo, passando in vantaggio al 12’ con la sfortunata autorete dello stesso Kone che devia maldestramente nella sua porta il corner calciato da Esposito. La rete mischia le carte agli africani, smaniosi di trovare la reazione giusta; al 21’, tuttavia, questo eccesso di foga sfocia nel bruttissimo intervento di Diakite ai danni di Pellegrini: Elfath non ha dubbi, rosso diretto, maliani in inferiorità numerica.

La nazionale dell’Africa occidentale ha il pregio di non slegarsi ed, anzi, si ricompatta riuscendo a ritrovare i ritmi mostrati in apertura tanto da arrivare al gol del pari siglato da Koita al 38’ su splendido suggerimento di tacco di Kone. La partita si stappa e si assiste a cambi di fronte continui: prima è Plizzari a salvare sullo stupendo duetto Kone-Koita, poi, in chiusura di prima frazione, clamorosa occasione non concretizzata di testa da Gabbia.

È l’Italia a condurre le danze all’inizio del secondo tempo, sempre con la classica spinta sulle fasce che vede Bettella e Tripaldelli arrivare spesso sul fondo pur peccando un po’ di precisione nei cross. I ragazzi di Nicolato continuano a portare molti uomini oltre la linea del pallone, creando pressione nella metà campo maliana. All’ora di gioco, la perla di Pinamonti: sugli sviluppi di una punizione dal limite, il Capitano scatta sul filo dell’offside e trova un angolo pressoché impossibile dalla linea di fondo per battere Youssuf Koita; il check del VAR conferma la regolarità della sua posizione e, così, il secondo vantaggio italiano.

Una rete che galvanizza gli Azzurrini, estremamente pericolosi con due chance al 72’: prima la bordata di Pellegrini e, pochi istanti dopo, la girata a botta sicura di Pinamonti sulla quale è strepitoso il riflesso di Koita. È però ammirevole la resilienza del Mali che riesce ad approfittare di un infortunio della retroguardia italiana convertendo in rete un facile tap-in con Camara.

Nel momento del possibile scoramento, viene fuori il cuore degli Azzurrini guidati dal loro Capitano Pinamonti che si procura un calcio di rigore al minuto 83 e lo trasforma in maniera glaciale con un tracciante che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali per il 3-2. Nemmeno il tempo di metabolizzare questa gioia che Frattesi, perfettamente trovato dal vellutato suggerimento di Bettella, cala di testa il poker. In pienissimo recupero altra nota di merito per Plizzari, capace di parare il secondo calcio di rigore del suo Mondiale, deviando in totale estensione il sinistro di Koita.

“Questa squadra non smette di stupire, stiamo davvero vivendo questo sogno intensamente – dichiara Nicolato al termine del match – Guardiamo avanti, lo facciamo con serenità; la partita è stata durissima contro un avversario molto forte ma questi ragazzi sanno venire fuori dalle difficoltà sempre e comunque”. “Il Mali è avversario mai domo, molto qualitativo in attacco ma – sottolinea il tecnico dell’Under 20 – alla fine la nostra maggior freschezza è venuta fuori. Non abbiamo subito i contraccolpi dei due pareggi incassati, sono orgoglioso di questo gruppo”. Gli Azzurrini fanno quindi ritorno nelle migliori quattro della kermesse iridata Under 20 a due anni di distanza dallo storico Mondiale coreano. Martedì 11 ci sarà l’Ucraina a contendere l’accesso alla finalissima.

Foto: Getty Images

¿Te gustó el artículo? Compártelo en tus redes sociales

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on whatsapp
WhatsApp

Deja un comentario

  • director@tonycittadino.com